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Relazione del 13/12/03
Fiorini Simone
Fiorini Simone è un bambino ipoacusico di 8 anni.
Eravamo abbastanza tesi ( come si può immagginare nei primi mesi della
scoperta della sordità di Simone) le domande erano sempre le stesse:
riusciremo a capirci?
Le giornate erano stravolte da impegni sempre più crescenti,visite mediche
,ipotesi di visite mediche in altri ospedali anche esteri. Colloqui
interminabili con tutte le quelle persone che avrebbero potuto fornirci lumi
sull’argomento “sordità” a noi neofiti della materia .
Nel frattempoSimone faceva progressi,certamente enormi per gli esperti
che conoscevano il suo percrso,ma piccoli pernoi rapportati ad altri
bambini normodotati che conoscevamo e che Simone frequentava .
La vita sembrò aprirsi quado su “Salute” di Repubblica lessi l’articolo
sull’impianto cocleare ,o orecchio bionico, a firma Filipo (premetto che
fino a quel momento nessuno mi aveva parlato di soluzioni alternativealle
protesi retroauricolari che Simone indossava) così presi l’elenco del
telefono(supponendo dovesse trattarsi di un otorino o audiologo) mi feci
dare un appuntamento dallo studio del Prof. Filipo
Il medico dopo aver visitato Simone e affermato che il piccolo si trovava
su di una “linea di confine” ci mise in contatto con la costituenda equipe
che ci avrebbe fatto conoscere l’impianto cocleare.
Simone a quel tempo aveva 3 anni e studiava già da due anni per ben tre
volte a settimana (ciascuna di 1 ora 30’) dopo la scuola ,con un’altra figura
importante nella nostra vita “la sua logopedista” la sig. Fiore Baccarin per
Simone (Fiore il suo amore/odio)
All’epoca eravamo impazienti,ad ogni incontro con lo staf della Dott.ssa
Bosco,di sapere se per lui sarebbe stato vantaggioso l’impianto e se ciò
sarebbe accaduto e quando.
Ci volle circa un anno di osservazione con ripetute visite;arrivò la risposta
era si. L’impianto cocleare era necessario e il suo udito ne avrebbe tratto
dei vantaggi sulla media-lunga distanza.
Accettammo la cosa e non ci siamo mai pentiti di ciò “Simone aveva 4
anni” La nostra vita stava cambiando ed oggidopo 4 anni ne cogliamo
appieno i frutti.
Certo incertezze sulla vita sociale e relazionale di Simone ne abbiamo
ancora qualcuna ma i progressi giornalieri,che grazie all’impianto cocleare
osserviamosu Simone ci tranquillizano enormemente.
Ci avevano detto che un’oradi logopedia con l’impianto equivaleva a 3ore
di logopedia con le protesi ed è risultato vero (almeno nel nostro caso)
------OGGI-- colloquiamo con Simone e ci occupiamo di lui come di sua
sorella (12 anni) rispondendo ai loro quesiti sul come e perché avvengono
le cose
-OGGI—possiamo parlare con Simone anche non guardandolo in viso(dal
retro) più c’è silenzio intorno più percepisce e risponde.
-OGGI—Simone continua ad essere un bimbo curioso e senza inibizioni
sapendo di essere compreso nel linguaggio instaura dialoghi spontanei con
grandi e piccoli anche estranei, come è successo in vacanza questa estate.
-Continuiamo a registrare a fine giornata vocaboli nuovi, modi di dire,che
arricchisconoil suo vocabolario(chiaramente ancora incompleto)
-Riesce a comprendere i vocaboli a lui noti anche con il telefono a viva
voce, instaurando con l’interlocutore brevi dialoghi.
-Una nota ancora negativa per lui è la televisione che comprende al10% se
scandita lentamente,”ci dice” non li capisco perché parlano troppo
velocemente ma noi speriamo che con un maggior allenamento si possa
migliorare.
-È migliorato in questi 4 anni, il tempo che trascorre a colloquiarediscutere-
litigare con sua sorella,gli amici,il suo cagnolino e da essi a farsi
comprendere ogni giorno dipiùmeravigliando persone che non lo vedevano
da tempo.
-La distanza che esisteva prima con i suoi coetanei siè notevolmente
accorciata registrando in alcuni campi sorpassi momentanei.
-La nostra qualità della vita è notevolmente migliorata
-OGGI—(nei limiti dei tempi diversi) riusciamo anche a sederci atavola
tutti insieme e a parlare, sicuri di essere ricevuti e compresi da Simone.a
giocare più facilmente con lui a carte,dama,piccoli giochi di socetà scelti o
inventati sul momentodal piccolo.
Siamo consci che la strada da percorrere è ancora tanta e chiaramente in
salita ma se il buon giorno si vede dal mattino abbiamo la certezza di
essere sulla strada giusta e ci sentiamo in dovere di ringraziare quanti
quotidianamente ci aiutano in questo percorso,dottori, insegnanti,
logopedisti compresa “ la mia sorella Silvia” come la chiama Simone.
Un ringraziamento particolari va alla scienza e agli esseri umani che le
scoperte scientifiche le traducono in realtà quotidiane.
Un ringraziamento ancora all’Associazione “La Chiocciolina che ha
promosso questo incontro.
Grazie dell’attenzione .
Simone è anche intervenuto alla discussione narrando di avere ben 8
animali in casa un pesce rosso e una rana nell’acquario,una tartaruga
d’acqua, un criceto di nome Pippo Fiorini, un topolino di nome Topo
Gigio,un cagnolino Golia come le caramelle,un gatto rosso a mezza mezza
pensione,un riccio di passaggio un po’ malato.